Iniziativa inedita presso la Cittadella regionale di Catanzaro, dove i vertici di Azienda Zero Calabria, l’ente istituito per accentrare e governare la sanità, hanno ricevuto una delegazione dell'associazione La Tazzina della Legalità per un confronto libero sui temi più caldi della salute pubblica.

«È stato un confronto aperto, anzi apertissimo – ha detto il direttore sanitario aziendale Domenico Minniti (il direttore generale Gastolfo Miserendino era infatti fuori sede) – in cui abbiamo raccolto i suggerimenti, cosa che non capita sovente perché generalmente siamo abituati a raccogliere critiche, mentre invece bisogna dare plauso all'associazione La Tazzina della Legalità per essersi presentata con proposte pearaltro percorribili. 

Le indicazioni e i suggerimenti che ci sono stati dati per migliorare l'offerta sanitaria nella Regione Calabria hanno intercettato appunto spunti di mobilità passiva, sui quali comunque la Regione sta già lavorando». 

«Si è parlato finalmente di contenuti e non di contenitori – ha commentato in breve Sergio Gaglianese, presidente de La Tazzina della Legalità, accompagnato dal componente del direttivo Francesco Iuliano –  perché ultimamente vedo la politica che si affastella troppo su questo nuovo ospedale di Catanzaro, quando noi abbiamo problemi per migliorare i servizi sanitari». 

«Sui contenuti abbiamo parlato ovviamente della sanità territoriale, per quanto riguarda la specialistica e la diagnostica per immagine – ha detto il dottore Gianni Primerano, delegato Sanità dell’Associazione – Per quanto riguarda invece il capitolo importante, quello di come intercettare la mobilità passiva fuori Regione, abbiamo fatto proposte sulle quali già sinceramente il dottor Minniti e la Regione stavano lavorando». 

Il contatto, richiesto ed ottenuto, segna una buona pagina di confronto e chissà anche di risultati. In ogni caso in grado di abbattere pregiudizi e condizionamenti di appartenenza politica.

«Certo – ha chiosato lo stesso Primerano – occorre prescindere dagli schieramenti politici, perché la sanità riguarda tutti e poi, sinceramente, negli ultimi vent'anni la Regione Calabria è stata governata sia dal centro-destra e sia dal centro-sinistra e quindi adesso devono mettersi in testa che tutti quanti devono concordare  proposte costruttive per trovare una soluzione condivisa negli interessi di tutti, perché tutti possiamo avere bisogno della sanità in qualsiasi momento».