Serrande abbassate e tanta rabbia tra i cittadini. L'avvio dei lavori di ristrutturazione all'ufficio postale di via Marco Claudio Marcello ha innescato una pesante ondata di proteste a Montepaone Lido. La decisione di chiudere totalmente la sede per circa un mese, da fine giugno fino al prossimo 25 luglio, ha di fatto privato la delegazione marina del suo unico sportello pubblico proprio nel momento di picco della stagione balneare, quando la popolazione locale aumenta a dismisura per l'arrivo degli emigrati di ritorno e di centinaia di villeggianti.

La gravità della situazione ha spinto un cittadino a mobilitarsi formalmente. L'architetto Aurelio Tuccio, referente del gruppo Facebook "Siamo di Montepaone Lido" (che conta oltre 10.000 iscritti), ha inviato una dura PEC di formale protesta ai vertici di Poste Italiane (Direzione Filiale di Catanzaro), e per conoscenza al Prefetto di Catanzaro e al Sindaco del Comune di Montepaone. Una reazione nata anche a seguito dei tentativi falliti da parte dei residenti di inviare reclami tramite i moduli online del sito di Poste.

Il digital divide frena la terza età e crea barriere sociali

A complicare drammaticamente lo scenario si aggiunge il fattore tecnologico. Per moltissimi anziani del posto, l'ufficio postale non rappresenta solo un luogo fisico, ma l'unico strumento per gestire la propria quotidianità finanziaria.

L'alternativa teorica dei pagamenti digitali tramite app o home banking si scontra infatti con un radicato divario digitale: la scarsa familiarità con smartphone e pagamenti online rende queste procedure inaccessibili per la terza età. La mancanza di autonomia e l'impossibilità di operare sul web creano una vera e propria barriera sociale, che amplifica il senso di isolamento e costringe i pensionati a dipendere da terzi anche solo per pagare una bolletta della luce o ritirare la pensione.

Emergenza servizi, stop ai prelievi e danni all'economia

La scelta della tempistica resta il fulcro delle lamentele di residenti e commercianti. Con l’aumento delle presenze estive, la chiusura dell'ufficio sta paralizzando le normali attività quotidiane, dalla gestione dei risparmi alla spedizione dei pacchi.

A peggiorare la situazione si aggiunge la mancanza dello sportello e le disfunzioni temporanee del servizio ATM Postamat. Tali blocchi lasciano l'utenza e i turisti senza possibilità di prelevare contanti in loco, arrecando un pesante danno d'immagine ed economico a tutte le attività commerciali del territorio.

Il dramma degli spostamenti e l'insufficienza delle alternative

I disagi logistici si sommano a quelli tecnologici e climatici. Gli anziani, molti dei quali privi di mezzo proprio o impossibilitati a guidare, si trovano improvvisamente isolati. Spostarsi di diversi chilometri sotto le temperature torride di queste settimane rappresenta un rischio concreto per la salute.

La pianificazione dei lavori nel mese di luglio costringe ora l'utenza a spostarsi verso i centri limitrofi, congestionando gli uffici di Soverato e Davoli Marina. Anche l'alternativa interna del comune, ovvero l'ufficio di Montepaone Superiore, non è assolutamente in grado di assorbire il carico di lavoro stagionale: la sede in collina è infatti attiva per soli tre giorni a settimana, una riduzione che sta già generando code insostenibili e lunghissimi tempi di attesa.

La voce del territorio è ben riassunta da Rosa, 77 anni, pensionata residente a Montepaone Lido: "È una vergogna. Io con internet e il telefono non ci so fare, ho bisogno dello sportello e delle persone per gestire i miei soldi e pagare le mie cose. Non guido e anche per prendere semplicemente la pensione dovrei salire in paese o andare a Soverato. Tutto questo è umiliante".

Le soluzioni richieste

Di fronte a una totale mancanza di programmazione estiva, sono stati chiesti alle autorità competenti tre interventi urgenti di mitigazione:

Potenziamento degli uffici limitrofi: L'estensione immediata dell'orario di apertura dell'ufficio di Montepaone Superiore a sei giorni su sette per tutta la durata del cantiere.

Presidio mobile sul posto: L'installazione straordinaria di un ufficio mobile temporaneo (container o sportello attrezzato) a Montepaone Lido per garantire i prelievi e i servizi minimi essenziali.

Tutela delle stagioni turistiche: Il divieto assoluto, per il futuro, di autorizzare interventi di manutenzione programmata nei mesi di luglio e agosto nelle località costiere e a forte afflusso turistico.

La palla passa ora a Poste Italiane e alle autorità locali, chiamate a dare risposte rapide a una comunità che, con dodici mesi a disposizione per programmare i lavori, non accetta di vedere calpestati i propri diritti civili nel momento meno opportuno dell'anno. La vicenda solleva un interrogativo di fondo sulla gestione dei servizi pubblici essenziali e sui criteri di pianificazione dei cantieri estivi. In attesa di un riscontro concreto, i riflettori rimangono accesi su via Marco Claudio Marcello: la comunità di Montepaone Lido resta unita a difesa dei propri diritti, rifiutando di accettare che le esigenze della burocrazia passino sopra i bisogni reali dei cittadini più fragili e del territorio.