Il giorno è già cerchiato in rosso: il Comune di Catanzaro ha deciso che il 15 settembre partirà per la prima volta l'isola pedonale permanente nel centro storico, un provvedimento atteso e ben accetto se non fosse per i modi impositivi che secondo gli operatori economici della zona non prevedono le misure propedeutiche per mobilità e parcheggi. 

Chirillo

«Lo dico da subito: sono favorevole all'isola pedonale – esordisce Francesco Chirillo, titolare dello storico bar Imperiale – anzi rilancio perché farei un'isola pedonale sia a Catanzaro centro sia al quartiere Lido. Ma poi a Modena, a Crotone, a Cosenza stessa tanto per restare in zona prima di istituire l'isola pedonale sono stati fatti dei tavoli in concertazione con l'associazione di categoria. E poi non sarà possibile fare i dehors, perché questa ZTL – perchè questa non è un'isola pedonale ma una ZTL  – prevede solo tavoli, sedie e ombrelloni, quindi l'area non si può delimitare né da fioriere né da coperture».

Ladalardo

«Quello che manca qui al centro sono i servizi per i residenti – aggiunge Domenico Ladalardo, storico commerciante –  tu devi garantire ai residenti adguati parcheggi perché la gente vuole venire al Centro, la gente vuole venire ad abitare in Centro ma il problema è la macchina. Sia chiaro: siamo favorevoli sempre all'isola pedonale ma con le giuste e dovute precauzioni». 

Sulla base di fatti oggettivi i commercianti del centro tendono comunque la mano della concertazione.

«Propongo un atto di riflessione – afferma Domenico Raione, commerciante del settore orafo – è il 18 agosto e siamo qui a

Raione

rappresentare tutti i colleghi chiedendo all'amministrazione di valutare con attenzione e di non fare assolutamente l'errore con scelte che escludono il motore pulsante dell'economia». 

«La realtà è oggettiva: la funicolare non funziona, di parcheggi non ce ne sono ed il 15 iniziano pure le scuole: che succederà? – si chiede giustamente preoccupato Francesco Teti, commerciante con tre punti vendita –  non si deve fare un'isola pedonale solo perché l'amministrazione

Teti

comunale ce l'aveva come programma elettorale e allora la deve fare per racimolare qualche voto. Noi siamo qui, stiamo facendo tantissimi sacrifici per tenere aperti i nostri negozi e vorremmo solo essere capiti e ascoltati».